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Pharma, healthcare e skincare: cosa cambia per la logistica

Scritto da Team Dap Sides | Jul 30, 2026, 10:09:19 AM

8,5 milioni di spedizioni in un anno, con una crescita del 9%. Basterebbe questo dato per capire perché la logistica Healthcare merita un'attenzione particolare. Guardando più da vicino i numeri, però, emerge uno scenario ancora più interessante: nel 2025 i chilogrammi di prodotti healthcare movimentati sono aumentati del 19%, mentre oltre la metà delle aziende committenti e quasi il 60% dei fornitori logistici dichiara di avere già adottato soluzioni di intelligenza artificiale*.

Healthcare e pharma hanno naturalmente caratteristiche specifiche, legate anche alla normativa. Alcune delle esigenze che emergono da questo comparto, però, interessano un perimetro più ampio di prodotti sensibili e ad alto valore, dalla skincare alla cosmetica: maggiore attenzione alle condizioni di stoccaggio, controllo puntuale delle scadenze, packaging adeguato e gestione accurata dei resi.

Vediamo allora cosa sta succedendo e perché questi settori sono particolarmente interessanti per chi si occupa di logistica.

I numeri della logistica Healthcare

Partiamo dal mercato leggendo i dati delle spedizioni. Dopo una leggera flessione nel 2024, nel 2025 sono tornate a crescere del 9%, superando quota 8,5 milioni. Nello stesso periodo i colli spediti sono diminuiti dell'1%, mentre i chilogrammi movimentati sono aumentati del 19%.

Dietro questi numeri ci sono flussi che stanno cambiando. Nel canale farmacia, per esempio, il rapporto tra colli e spedizioni è aumentato del 17%, segnalando un maggiore consolidamento delle consegne. Nella distribuzione verso gli intermedi si osserva invece un frazionamento dei flussi inbound.

Lotti e scadenze: sapere dove si trova ogni prodotto

Nella logistica di prodotti Healthcare, pharma e beauty, la tracciabilità accompagna il prodotto lungo il suo percorso.

Lotto e scadenza devono essere associati correttamente alla merce e rimanere disponibili durante le diverse fasi di movimentazione. Questo permette di applicare criteri di rotazione adeguati, gestire eventuali richiami e ricostruire il percorso di una specifica unità o partita quando necessario.

La precisione dell'informazione, quindi, ha un peso pari a quello della movimentazione fisica. Un prodotto può trovarsi nel posto giusto e, allo stesso tempo, essere gestito male se il dato che lo accompagna è incompleto o errato.

Anche nella skincare la gestione di lotti e scadenze assume un peso importante, soprattutto quando il catalogo comprende numerose referenze, formati diversi e prodotti con cicli di vita differenti. A questo si aggiungono i picchi legati ai lanci, alle campagne promozionali e alla stagionalità di alcune categorie.

Stoccaggio e trasporto: il prodotto detta le condizioni

Non tutti i prodotti possono essere trattati allo stesso modo.

Nel pharma e nell'Healthcare esistono medicinali e dispositivi che devono rispettare specifiche condizioni di conservazione e trasporto. Temperatura, umidità e altri parametri dipendono dalla tipologia di prodotto e dalle indicazioni applicabili.

Anche fuori dal farmaceutico, le caratteristiche fisiche del prodotto incidono sulla gestione. Una crema, un siero o una formulazione cosmetica possono essere sensibili a temperature elevate, sbalzi termici o condizioni di conservazione poco adatte.

Per questo la progettazione del flusso parte dalla conoscenza della merce. Dove viene stoccata? Per quanto tempo? In quali condizioni viaggia? Cosa succede durante i passaggi intermedi?

Sono domande che diventano particolarmente importanti quando i volumi aumentano e la distribuzione coinvolge più mercati.

Packaging e spedizione: proteggere il prodotto senza rallentare il flusso

Il packaging ha una funzione molto precisa: fare in modo che il prodotto arrivi nelle condizioni previste.

Nel caso di prodotti sensibili, fragili o di valore, la scelta dell'imballaggio deve tenere conto del viaggio e delle movimentazioni che avverranno lungo il percorso. Nel mondo skincare entra in gioco anche un altro elemento: il packaging è parte dell'esperienza di acquisto e, in alcuni casi, dell'identità stessa del brand.

La logistica deve quindi trovare un equilibrio tra protezione, tempi di preparazione e personalizzazione.

Questo aspetto diventa ancora più rilevante per gli e-commerce che gestiscono kit, campioni, confezioni promozionali o composizioni differenti in base alla campagna. La preparazione dell'ordine può comprendere attività aggiuntive rispetto al semplice prelievo del prodotto dallo scaffale, e il magazzino deve riuscire a inserirle nel flusso senza creare rallentamenti.

I resi: quando il rientro non coincide con il ritorno a stock

In molti settori un prodotto restituito, dopo i controlli necessari, può essere rimesso in vendita. Con prodotti Healthcare, pharma e alcune categorie di cosmetici la situazione va valutata con maggiore attenzione.

Le condizioni del prodotto, l'integrità della confezione, la tracciabilità e le regole applicabili alla specifica categoria incidono sulla possibilità di reinserirlo nel circuito commerciale.

Per questo la reverse logistics non termina con il rientro fisico della merce. Serve stabilire cosa è successo al prodotto, verificarne lo stato e indirizzarlo verso il percorso previsto.

La differenza è importante anche sul piano economico: un reso gestito in modo impreciso può tradursi in merce non recuperabile, stock non aggiornato correttamente o tempi più lunghi per chiudere la pratica.

Settori diversi, una maggiore attenzione alla gestione

Healthcare, pharma e skincare non possono essere sovrapposti: normative, prodotti e canali distributivi cambiano anche in modo significativo. Esiste però un elemento che li avvicina dal punto di vista logistico: il valore di una gestione accurata aumenta quando il prodotto è sensibile, regolamentato o strettamente legato alla fiducia del cliente.

I dati dell'Osservatorio mostrano un Healthcare in crescita, con più spedizioni, flussi che cambiano e una presenza crescente della logistica integrata. Per le aziende che operano in questi mercati, scegliere come organizzare stoccaggio, tracciabilità, preparazione degli ordini e resi diventa quindi una decisione che va ben oltre la movimentazione della merce.

DAP Sides lavora con soluzioni di logistica integrata costruite sulle caratteristiche del cliente e dei suoi prodotti, seguendo i flussi dal magazzino alla preparazione dell'ordine e alla distribuzione. Per chi opera in settori in crescita come healthcare e skincare, partire da un'organizzazione adeguata significa creare le condizioni per sostenere anche l'aumento dei volumi.

 *Dati 2026 indagine sulla Logistica nel settore Healthcare dell'Osservatorio Contract Logistics "Gino Marchet" del Politecnico di Milano, realizzata in collaborazione con Consorzio Dafne