Logistica di prossimità: centralizzare o distribuire?

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Ricevere un ordine il giorno dopo l’acquisto? Questa è la nuova normalità nel mondo degli e-commerce. Scegliere la fascia oraria di consegna, modificarla all'ultimo momento o ritirare il pacco in un locker sono aspettative sempre più diffuse tra i clienti. Per chi vende online questo significa una cosa sola: la logistica deve avvicinarsi al cliente, non viceversa.

Da qui nasce il crescente interesse per la logistica di prossimità. Ma la domanda è meno scontata di quanto sembri: per garantire consegne rapide servono davvero tanti piccoli magazzini distribuiti sul territorio oppure è possibile ottenere gli stessi risultati con un'organizzazione diversa?

 

Cos'è la logistica di prossimità

Partiamo da principio: con logistica di prossimità si intende un modello che riduce la distanza tra il luogo in cui è stoccata la merce e il cliente finale.

L'obiettivo è semplice: diminuire i tempi di consegna, aumentare la flessibilità e rispondere a consumatori che chiedono servizi sempre più personalizzati.

Negli ultimi anni questo concetto ha favorito la diffusione di modelli come il micro-fulfillment, cioè piccoli centri logistici collocati vicino ai principali bacini di consumo, oppure gli hub urbani dedicati alla preparazione e distribuzione degli ordini.

La logica è intuitiva: meno chilometri da percorrere, consegne più rapide.

 

Micro-fulfillment e hub urbani: quali vantaggi offrono?

Avvicinare le scorte al consumatore permette di ridurre i tempi di attraversamento della filiera e rende più semplice offrire servizi molto richiesti dal mercato, come la consegna in giornata o quella entro il giorno successivo.

Anche il last mile può diventare più efficiente, soprattutto nelle grandi aree metropolitane, dove il traffico e le finestre di consegna incidono in modo significativo sull'organizzazione dei trasporti.

 

Più magazzini non sempre significano maggiore efficienza

Distribuire lo stock, però, comporta anche nuove complessità.

Ogni hub richiede personale, tecnologie, sistemi di sicurezza, gestione delle giacenze e continui trasferimenti di merce per mantenere disponibili tutti gli articoli nei diversi depositi.

Il rischio è aumentare i costi operativi, frammentare lo stock e rendere più difficile il controllo dell'inventario.

Per questo motivo la scelta tra un unico centro logistico e una rete distribuita non ha una risposta valida per tutti. Dipende dal tipo di prodotto, dall'area geografica servita, dai volumi e dagli obiettivi dell'azienda.

Intanto, mentre la supply chain si interroga sulle soluzioni, le aspettative dei consumatori continuano a crescere.

Chi acquista online vuole conoscere in tempo reale dove si trova il pacco, scegliere tra diverse modalità di consegna, riprogrammarla con facilità e, sempre più spesso, selezionare in anticipo il giorno desiderato o ricevere una finestra oraria precisa. La stessa-day delivery rappresenta inoltre un elemento capace di migliorare l'esperienza d'acquisto, aumentare le conversioni e favorire la fidelizzazione.

Per soddisfare queste richieste non è sempre necessario moltiplicare i magazzini. In molti casi la differenza nasce da una progettazione logistica efficiente, dall'integrazione con i corrieri e dalla capacità di preparare rapidamente gli ordini.

 

Quando un hub logistico diventa un hub di prossimità

Esiste infatti un'alternativa al modello completamente distribuito: posizionare gli hub logistici in aree strategiche e integrarli con una rete di trasporto capace di raggiungere rapidamente il cliente finale.

È il modello adottato da DAP Sides.

L'azienda opera attraverso cinque hub situati nell'area di Milano e dell'hinterland, per oltre 43.000 metri quadrati di magazzini.

Le strutture sono dotate di sistemi sprinkler a norma, guardiania attiva 24 ore su 24, aree bunker dedicate allo stoccaggio di beni ad alto valore e spazi a temperatura controllata per prodotti sensibili come cosmetici, integratori, farmaci e alimentari confezionati.

La posizione dei magazzini consente di servire rapidamente il principale bacino e-commerce italiano e, grazie agli accordi con i principali corrieri espressi, di effettuare spedizioni in 24/48 ore su tutto il territorio nazionale. Per molte aziende dell'area milanese i tempi risultano paragonabili a quelli di una logistica di prossimità.

 

La tecnologia al servizio della logistica

DAP Sides è integrata con i principali corrieri espressi nazionali e internazionali e opera come broker logistico, selezionando di volta in volta il vettore più adatto in base alle caratteristiche della spedizione, ai livelli di servizio richiesti e ai costi.

Gli ordini ricevuti entro le ore 15 vengono preparati e affidati al corriere nella stessa giornata, riducendo i tempi complessivi di consegna. Attraverso DAP LINK clienti e-commerce, marketplace, ERP e corrieri condividono inoltre informazioni aggiornate in tempo reale su ordini, giacenze, tracking e resi, mantenendo piena visibilità dell'intero processo.

 

In definitiva, la logistica di prossimità continuerà a crescere insieme all'e-commerce e alle aspettative dei consumatori. Questo, però, non significa che ogni azienda debba costruire una rete di piccoli magazzini distribuiti.

Molto spesso il vantaggio nasce dalla combinazione tra hub collocati nelle aree giuste, tecnologie integrate, processi efficienti e una rete di trasporto capace di adattarsi rapidamente alle esigenze del cliente.

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